Vernici, solventi, detergenti, oli, polveri di legno o di silice, fumi di saldatura: le sostanze pericolose sono presenti in molte più aziende di quanto si pensi. Valutarle bene significa sapere cosa si usa, quanto, come e chi è esposto.
Valutiamo il rischio chimico e da agenti cancerogeni partendo dalle schede di sicurezza e dal ciclo produttivo e, quando serve, eseguiamo campionamenti personali e ambientali con analisi di laboratorio.

Il Titolo IX del D.Lgs. 81/2008 disciplina le sostanze pericolose: il Capo I gli agenti chimici, il Capo II gli agenti cancerogeni, mutageni e le sostanze tossiche per la riproduzione, categoria aggiunta dal D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 135, in attuazione della Direttiva (UE) 2022/431.
Classificazione ed etichettatura seguono il Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP); le schede di dati di sicurezza sono previste dal Regolamento (CE) 1907/2006 (REACH).
Agenti chimici (Capo I)
La valutazione va aggiornata periodicamente e comunque quando intervengono mutamenti che potrebbero renderla superata (art. 223, comma 7).
Cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione (Capo II)
Come lavoriamo
Raccolta e verifica delle schede di sicurezza aggiornate di tutti i prodotti in uso e degli agenti che si formano nelle lavorazioni (fumi, polveri, vapori).
Come, quanto e per quanto tempo si usano i prodotti; impianti di aspirazione, stoccaggio, DPI.
Valutazione con modelli riconosciuti e, quando serve, campionamenti personali e ambientali con analisi di laboratorio.
Sostituzione, interventi tecnici e organizzativi, scelta dei DPI anche per le vie respiratorie, procedure, informazione e formazione.
Relazione integrata nel DVR, indicazioni al medico competente, programma degli aggiornamenti.
