Incarico RSPP

L’RSPP è il professionista designato dal datore di lavoro per coordinare il Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (art. 2, comma 1, lett. f, D.Lgs. 81/2008).

LA NOSTRA QUALIFICA
Per. Ind. Moreno Monti – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
In possesso dei requisiti dell’art. 32 del D.Lgs. 81/2008: diploma di istruzione secondaria superiore e Moduli A, B e C, con Moduli B per tutti i macrosettori ATECO, e aggiornamento quinquennale secondo l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. Incarichi di RSPP esterno dal 2007.
REGISTROAIFOSRSPPN. 316L. 4/2013
MODULO A
28 ore – 2007
MODULO C
24 ore – 2008
MODULI B
tutti i macrosettori ATECO (2008–2012)
REGISTRO PROFESSIONALE AIFOS
RSPP – n. 316, iscritto dal 04/11/2016
Attestato di qualità e di qualificazione professionale rilasciato da AiFOS ai sensi degli artt. 7 e 8 della L. 4/2013 (socio n. 2885).
L’OBBLIGO

RSPP esterno

La designazione dell’RSPP è un obbligo del datore di lavoro non delegabile (art. 17, comma 1, lett. b), salvo i casi in cui il datore di lavoro svolge direttamente i compiti del servizio (art. 34).

L’RSPP può essere interno o esterno all’azienda (art. 31) e deve possedere i requisiti dell’art. 32.

Cosa fa per te un RSPP esterno

INCONTRI E VERIFICHE
  • incontri con la direzione aziendale
  • sopralluoghi in azienda
  • incontri con RLS e medico competente
  • partecipazione alla riunione periodica (art. 35)
  • verifica di attrezzature, luoghi di lavoro e documentazione
DOCUMENTI E PROGRAMMI
  • collaborazione alla valutazione dei rischi e al DVR
  • procedure di sicurezza per le attività aziendali
  • piano di emergenza e prove di evacuazione
  • programmi di informazione e formazione dei lavoratori
  • programma di lavoro e scadenze

L’incarico, passo per passo

1Analisi preventiva della struttura
2Individuazione delle criticità e degli interventi necessari
3Collaborazione alla valutazione dei rischi
4Informazione al datore di lavoro su interventi e attività da svolgere
5Definizione e introduzione di procedure operative

I compiti dell’RSPP (art. 33)

Individua i rischiIndividua i fattori di rischio, li valuta e propone le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro.
Propone le misureElabora le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo di queste misure (art. 28, comma 2).
Scrive le procedureElabora le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali.
Programma la formazionePropone i programmi di informazione e formazione dei lavoratori.
Partecipa alle riunioniPartecipa alle consultazioni e alla riunione periodica di prevenzione e protezione (art. 35).
Informa i lavoratoriFornisce ai lavoratori le informazioni previste dall’art. 36.
CHI PUÒ FARE L’RSPP

L’RSPP deve avere un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e aver frequentato i corsi previsti dall’art. 32 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025:

✓Modulo A – formazione di base (28 ore)
✓Modulo B – parte comune (48 ore) più le eventuali specializzazioni di settore
✓Modulo C – prevenzione e protezione, organizzazione e comunicazione (24 ore)
✓aggiornamento periodico ogni 5 anni

Interno, esterno o datore di lavoro?

RSPP esternoÈ la soluzione più diffusa nelle piccole e medie imprese: competenze sempre aggiornate, uno sguardo esterno e un costo programmabile (art. 31).
Datore di lavoro RSPPIl datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti del servizio nei casi dell’Allegato II (ad es. aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori, altre aziende fino a 200), dopo un apposito corso (art. 34).
Servizio interno obbligatorioIn alcune realtà il servizio deve essere interno: ad esempio aziende industriali con oltre 200 lavoratori e strutture sanitarie con oltre 50 lavoratori (art. 31, comma 6).
Da sapere · Con un RSPP esterno il datore di lavoro ha un riferimento tecnico per gli adempimenti e le scadenze del D.Lgs. 81/2008, ma gli obblighi di legge restano in capo a lui (artt. 17 e 18). Se, nei casi consentiti, svolge direttamente i compiti dell’RSPP, deve frequentare lo specifico percorso formativo previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (art. 34, commi 2 e 3).
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Tel. 335 811.5800 · studio@2msicurlav.it

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Domande frequenti

Il datore di lavoro può svolgere personalmente il ruolo di RSPP?

Sì, nelle aziende artigiane, industriali e agricole fino a 30 lavoratori, nella pesca fino a 20 e nelle altre aziende fino a 200, previa informazione all’RLS e dopo la formazione prevista (art. 34 e Allegato II D.Lgs. 81/2008). Sono escluse le attività in cui il servizio interno è obbligatorio (art. 31, c. 6).

Quando l’RSPP deve essere interno all’azienda?

Tra gli altri casi, nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori, nelle industrie estrattive e nelle strutture di ricovero e cura con oltre 50 lavoratori e nelle aziende a rischio di incidente rilevante (art. 31, c. 6 e 7, D.Lgs. 81/2008).

Con un RSPP esterno il datore di lavoro è sollevato dalle responsabilità?

No: il ricorso a persone o servizi esterni non esonera il datore di lavoro dalla propria responsabilità in materia di sicurezza (art. 31, c. 5, D.Lgs. 81/2008).

Che requisiti deve avere l’RSPP e ogni quanto si aggiorna?

Serve almeno il diploma di scuola secondaria superiore e la frequenza dei moduli A, B e C (art. 32 D.Lgs. 81/2008); l’aggiornamento è di 40 ore ogni 5 anni (Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025).

Quali compiti svolge l’RSPP?

Individua e valuta i rischi, elabora le misure di prevenzione e le procedure di sicurezza, propone i programmi di informazione e formazione e partecipa alla riunione periodica (art. 33, c. 1, D.Lgs. 81/2008).

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