Ore davanti allo schermo, sedie e scrivanie non regolate, portatili usati sul tavolo di casa: affaticamento visivo e disturbi a collo, schiena e polsi sono tra i problemi più diffusi negli uffici. La legge chiede di valutarli e di organizzare postazioni e pause.
Valutiamo le postazioni al videoterminale, individuiamo i lavoratori che vi rientrano per la legge e prepariamo l’informativa sui rischi per chi lavora in modalità agile.

Il lavoro al videoterminale è disciplinato dal Titolo VII del D.Lgs. 81/2008 (artt. 172-179) e dall’Allegato XXXIV, che fissa i requisiti minimi di schermo, tastiera, piano di lavoro, sedile, illuminazione, rumore e microclima.
Ai fini della legge è “lavoratore al videoterminale” chi lo usa in modo sistematico o abituale per 20 ore settimanali, dedotte le pause (art. 173). Le norme del Titolo VII si applicano anche ai lavoratori a distanza, ovunque svolgano la prestazione (art. 3, comma 10).
Il lavoro agile (smart working) è regolato dalla L. 22 maggio 2017, n. 81 (artt. 18-23).
Videoterminali: gli obblighi
Per l’uso prolungato del computer portatile servono tastiera e mouse esterni e un supporto che porti lo schermo all’altezza corretta (Allegato XXXIV).
Lavoro agile: gli obblighi
Il lavoro agile è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, svolta in parte all’esterno dei locali aziendali e senza una postazione fissa, stabilita con un accordo scritto tra le parti (artt. 18 e 19).
L’accordo individuale disciplina anche i tempi di riposo e le misure per la disconnessione dagli strumenti di lavoro (art. 19). Indicazioni operative sono contenute nel Protocollo nazionale sul lavoro agile del 7 dicembre 2021.
Come lavoriamo
Chi usa il videoterminale e per quante ore, chi lavora in modalità agile e con quali strumenti.
Verifica di schermo, sedile, piano, illuminazione, riflessi e microclima rispetto all’Allegato XXXIV.
Rischi, misure, organizzazione delle pause e indicazioni per il medico competente sulla sorveglianza sanitaria.
Documento sui rischi e sui comportamenti corretti fuori sede, da consegnare a lavoratori e RLS.
Contenuti specifici inseriti nella formazione dei lavoratori.
