Atmosfere esplosive (ATEX)

Verniciature, depositi di solventi, distributori di carburante, impianti a gas, silos e lavorazioni che producono polveri combustibili come legno, farine, zuccheri o metalli: dove gas, vapori o polveri possono formare con l’aria una miscela esplosiva, serve una valutazione specifica.

Valutiamo il rischio di formazione di atmosfere esplosive, classifichiamo le zone e redigiamo il documento sulla protezione contro le esplosioni.

COSA DICE LA LEGGE

Serbatoio con classificazione delle zone 0, 1 e 2 e cartello EX

Il rischio da atmosfere esplosive è disciplinato dal Titolo XI del D.Lgs. 81/2008 (artt. 287-297). Per atmosfera esplosiva si intende una miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo l’accensione, la combustione si propaga all’insieme della miscela incombusta (art. 288).

Le attrezzature destinate alle zone a rischio devono essere conformi alla Direttiva 2014/34/UE (D.Lgs. 85/2016).

Gli obblighi principali

ValutazioneProbabilità e durata della presenza di atmosfere esplosive, probabilità di presenza e attivazione di fonti di accensione, sostanze e processi, entità degli effetti prevedibili.Art. 290
Classificazione delle zoneGas e vapori: zone 0, 1 e 2; polveri: zone 20, 21 e 22, in base a frequenza e durata della presenza dell’atmosfera esplosiva.Art. 293 e Allegato XLIX; CEI EN 60079-10-1 e 10-2
Documento sulla protezione contro le esplosioniParte del DVR: rischi individuati, misure adottate, zone classificate, requisiti delle attrezzature. Va elaborato prima dell’inizio del lavoro e aggiornato a ogni modifica rilevante.Art. 294
Segnaletica, attrezzature e verificheCartello triangolare “EX” agli accessi delle zone, attrezzature idonee alla zona, verifiche degli impianti elettrici nelle zone 0, 1, 20 e 21 secondo il D.P.R. 462/2001.Artt. 293 e 296; Allegati L e LI

Come lavoriamo

1Sostanze e impianti
Censimento di sostanze infiammabili e polveri combustibili, delle loro caratteristiche e dei punti in cui possono essere rilasciate.
2Sorgenti di emissione
Individuazione delle sorgenti e del loro grado (continuo, primo, secondo), ventilazione e condizioni di processo.
3Classificazione delle zone
Estensione e tipo delle zone secondo le norme tecniche, con planimetrie.
4Fonti di accensione e misure
Verifica di attrezzature, impianti elettrici, elettricità statica, superfici calde, lavori a caldo; misure tecniche e organizzative, procedure e permessi di lavoro.
5Documento e formazione
Documento sulla protezione contro le esplosioni, segnaletica, informazione e formazione dei lavoratori.
Da sapere · Il rischio ATEX si collega alla prevenzione incendi ma non coincide con essa: anche un’attività non soggetta ai controlli dei Vigili del fuoco può avere zone classificate da valutare.
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