Protezione delle vie respiratorie (APVR)

Polveri, fumi, gas, vapori, aerosol biologici o aria povera di ossigeno: quando non si riesce a eliminare l’esposizione con altri mezzi, l’ultima barriera è l’apparecchio di protezione delle vie respiratorie. Protegge solo se è quello giusto, se aderisce al viso e se chi lo usa è addestrato.

Aiutiamo l’azienda a scegliere gli APVR in base al contaminante e alla concentrazione, a organizzarne gestione e manutenzione e ad addestrare i lavoratori.

COSA DICE LA LEGGE

Protezione delle vie respiratorie: lavoratore con semimaschera a filtri e codici colore dei filtri

Gli APVR sono DPI di III categoria quando proteggono da sostanze e miscele pericolose per la salute, da atmosfere con carenza di ossigeno o da agenti biologici nocivi (Regolamento UE 2016/425, Allegato I): per questi l’addestramento è sempre indispensabile (art. 77, comma 5, D.Lgs. 81/2008).

Si usano quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti con misure tecniche, organizzative o di protezione collettiva (art. 75); per gli agenti chimici i DPI vengono dopo la sostituzione, le misure tecniche e organizzative (art. 225). Il datore di lavoro li mantiene in efficienza, fornisce istruzioni comprensibili e li destina a uso personale (art. 77, comma 4).

Quale apparecchio

Filtranti antipolvereFacciali FFP1, FFP2, FFP3 o maschere con filtri P1, P2, P3 contro polveri, fumi e nebbie.UNI EN 149 · UNI EN 143
Filtranti antigasMaschere con filtri per gas e vapori, identificati da lettera e colore (A, B, E, K…), anche combinati con filtri antipolvere.UNI EN 14387
IsolantiAutorespiratori o apparecchi ad adduzione d’aria: necessari con carenza di ossigeno, contaminanti ignoti o concentrazioni elevate, ad esempio negli ambienti confinati.UNI EN 137

Gli apparecchi filtranti non producono ossigeno: non vanno usati se l’aria ne è povera o se il contaminante non è noto.

Scelta, prova di tenuta e manutenzione

La scelta segue la UNI EN 529 e la UNI 11719: si confrontano tipo e concentrazione del contaminante con il fattore di protezione dell’apparecchio. Per i facciali e le maschere serve la prova di tenuta (fit test) sul singolo lavoratore: barba e basette possono impedire l’aderenza al viso. Filtri e apparecchi vanno conservati, controllati e sostituiti secondo le istruzioni del fabbricante, tenendone traccia.

FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO

Organizziamo corsi teorico-pratici sull’uso degli APVR con prove di vestizione, controllo della tenuta e manutenzione. Vedi il corso →

Come lavoriamo

1Esposizioni
Quali agenti, in quali reparti e con quali concentrazioni, anche con i dati dei rilievi strumentali.
2Scelta degli apparecchi
Tipo di APVR, filtri e fattore di protezione per ogni mansione.
3Prova di tenuta
Verifica dell’aderenza del facciale per ciascun lavoratore.
4Gestione
Registro di consegna, conservazione, sostituzione dei filtri e manutenzione.
5Addestramento
Prove pratiche per ogni lavoratore, documentate e ripetute nel tempo.
Da sapere · Negli ambienti confinati o con possibile carenza di ossigeno servono apparecchi isolanti: un facciale filtrante dà una falsa sicurezza.
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