Le cadute dall’alto sono tra le principali cause di infortuni gravi e mortali. Quando non si possono eliminare con protezioni collettive servono DPI anticaduta scelti bene, punti di ancoraggio adeguati, un piano di salvataggio e lavoratori addestrati.
Aiutiamo l’azienda a scegliere protezioni collettive e DPI anticaduta, a organizzare controlli e salvataggio e a formare e addestrare i lavoratori con prove pratiche.

È lavoro in quota l’attività che espone al rischio di caduta da una quota superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile (art. 107 D.Lgs. 81/2008). Il datore di lavoro deve dare priorità alle misure di protezione collettiva rispetto a quelle individuali e scegliere le attrezzature più idonee (art. 111); se il rischio resta, si usano sistemi di protezione contro le cadute (art. 115).
I DPI contro le cadute dall’alto sono di III categoria (Regolamento UE 2016/425, Allegato I): per questi l’addestramento è sempre indispensabile (art. 77, comma 5, D.Lgs. 81/2008).
Prima le protezioni collettive
DPI anticaduta
I DPI anticaduta vanno ispezionati prima di ogni uso e sottoposti a esame periodico almeno ogni 12 mesi da una persona competente; dopo aver arrestato una caduta vanno tolti dal servizio (UNI EN 365).
Organizziamo corsi teorico-pratici sui DPI anticaduta con prove di vestizione, collegamento agli ancoraggi, linea vita e dispositivo retrattile. Vedi il corso →
Come lavoriamo
Coperture, scaffalature, soppalchi, macchine, carico e scarico: dove e quanto spesso si lavora in quota.
Prima le protezioni collettive, poi i DPI più adatti e i punti di ancoraggio.
Procedura e attrezzature per il recupero rapido in caso di caduta o malore.
Registro di consegna, ispezioni, esami periodici e sostituzioni.
Prove pratiche per ogni lavoratore, documentate e ripetute nel tempo.
