Misure fonometriche del rumore immesso nell’ambiente esterno e nelle abitazioni, confrontate con i limiti di legge. Servono per documentare una nuova attività, verificare un impianto esistente o accertare un disturbo segnalato dai vicini.
Eseguiamo i rilievi come Tecnico Competente in Acustica iscritto nell’elenco nazionale ENTECA (n. 5133). Per i documenti da presentare a Comune o SUAP vedi Valutazione impatto acustico.

Il limite di emissione riguarda la singola sorgente (un impianto, un’attività); il limite di immissione riguarda il rumore complessivo di tutte le sorgenti. Si verificano separatamente nel periodo diurno (6-22) e notturno (22-6).
- livello equivalente Leq in dB(A) nel periodo diurno e notturno
- rumore ambientale con la sorgente in funzione e rumore residuo senza la sorgente
- contributo della singola sorgente presso i ricettori più esposti
- componenti impulsive, tonali e in bassa frequenza
| Classe acustica | Immissione G / N | Emissione G / N |
|---|---|---|
| I – aree particolarmente protette | 50 / 40 | 45 / 35 |
| II – prevalentemente residenziali | 55 / 45 | 50 / 40 |
| III – di tipo misto | 60 / 50 | 55 / 45 |
| IV – di intensa attività umana | 65 / 55 | 60 / 50 |
| V – prevalentemente industriali | 70 / 60 | 65 / 55 |
| VI – esclusivamente industriali | 70 / 70 | 65 / 65 |

Il valore differenziale è la differenza tra il rumore ambientale (sorgente accesa) e il rumore residuo (sorgente spenta), misurati all’interno degli ambienti abitativi, a finestre aperte e a finestre chiuse.
| Periodo | Limite differenziale |
|---|---|
| Diurno (6-22) | 5 dB |
| Notturno (22-6) | 3 dB |
| Si applica se il rumore è almeno | Giorno / Notte |
|---|---|
| a finestre aperte | 50 / 40 dB(A) |
| a finestre chiuse | 35 / 25 dB(A) |
- aree in classe VI, esclusivamente industriali
- rumore sotto le soglie indicate: ogni effetto di disturbo è considerato trascurabile
- rumore di strade, ferrovie, aeroporti e porti
- attività e comportamenti non legati a esigenze produttive, commerciali o professionali
- servizi e impianti fissi dell’edificio a uso comune, per il disturbo all’interno dello stesso edificio

- fonometro integratore di classe 1, con taratura periodica presso centro accreditato
- calibrazione prima e dopo ogni ciclo di misura: la differenza non deve superare 0,5 dB
- misure nei tempi di riferimento diurno e notturno, con tempi di osservazione rappresentativi del funzionamento della sorgente
- correzioni di +3 dB ciascuna per componenti impulsive (KI), tonali (KT) e tonali in bassa frequenza (KB)
- rapporto di misura firmato dal Tecnico Competente in Acustica
- punti di misura, date, orari e condizioni di funzionamento delle sorgenti
- strumentazione utilizzata e certificati di taratura
- livelli misurati e corretti, confronto con i limiti assoluti e differenziali
- esito per ogni ricettore e, se necessario, indicazioni per ridurre il rumore e verifica dopo gli interventi
Come lavoriamo
Sorgenti di rumore, ricettori più esposti e classe acustica dell’area secondo la classificazione comunale.
Rilievi diurni e notturni all’esterno e, per il criterio differenziale, all’interno delle abitazioni.
Correzioni per componenti impulsive e tonali, confronto con i limiti assoluti e differenziali.
Documento firmato con esito per ogni ricettore, utilizzabile anche per Comune, SUAP o ARPAE.
Se i limiti non sono rispettati, indicazioni per ridurre il rumore e misure di verifica successive.
