Rilievi acustici ambientali

Misure fonometriche del rumore immesso nell’ambiente esterno e nelle abitazioni, confrontate con i limiti di legge. Servono per documentare una nuova attività, verificare un impianto esistente o accertare un disturbo segnalato dai vicini.

Eseguiamo i rilievi come Tecnico Competente in Acustica iscritto nell’elenco nazionale ENTECA (n. 5133). Per i documenti da presentare a Comune o SUAP vedi Valutazione impatto acustico.

fonometro per rilievi di impatto acustico
Limiti assoluti di emissione e di immissione
D.P.C.M. 14/11/1997, Tabelle B e C · L. 447/1995
Il rumore misurato all’esterno, presso i ricettori, si confronta con i limiti della classe acustica assegnata all’area dal Comune.

Il limite di emissione riguarda la singola sorgente (un impianto, un’attività); il limite di immissione riguarda il rumore complessivo di tutte le sorgenti. Si verificano separatamente nel periodo diurno (6-22) e notturno (22-6).

COSA MISURIAMO
  • livello equivalente Leq in dB(A) nel periodo diurno e notturno
  • rumore ambientale con la sorgente in funzione e rumore residuo senza la sorgente
  • contributo della singola sorgente presso i ricettori più esposti
  • componenti impulsive, tonali e in bassa frequenza
VALORI DI RIFERIMENTO – Leq in dB(A)
Classe acusticaImmissione G / NEmissione G / N
I – aree particolarmente protette50 / 4045 / 35
II – prevalentemente residenziali55 / 4550 / 40
III – di tipo misto60 / 5055 / 45
IV – di intensa attività umana65 / 5560 / 50
V – prevalentemente industriali70 / 6065 / 55
VI – esclusivamente industriali70 / 7065 / 65
G = giorno (6-22), N = notte (22-6). Tabelle B e C del D.P.C.M. 14/11/1997.
Esito · Per ogni ricettore: livello misurato e corretto, limite della classe acustica, giudizio di rispetto o superamento.
misure del rumore in un’abitazione vicina
Criterio differenziale
D.P.C.M. 14/11/1997, art. 4
Si misura dentro l’abitazione di chi subisce il rumore: è il criterio decisivo nella maggior parte dei casi di disturbo tra vicini.

Il valore differenziale è la differenza tra il rumore ambientale (sorgente accesa) e il rumore residuo (sorgente spenta), misurati all’interno degli ambienti abitativi, a finestre aperte e a finestre chiuse.

VALORI DI RIFERIMENTO
PeriodoLimite differenziale
Diurno (6-22)5 dB
Notturno (22-6)3 dB
SOGLIE DI APPLICABILITÀ
Si applica se il rumore è almenoGiorno / Notte
a finestre aperte50 / 40 dB(A)
a finestre chiuse35 / 25 dB(A)
QUANDO NON SI APPLICA
  • aree in classe VI, esclusivamente industriali
  • rumore sotto le soglie indicate: ogni effetto di disturbo è considerato trascurabile
  • rumore di strade, ferrovie, aeroporti e porti
  • attività e comportamenti non legati a esigenze produttive, commerciali o professionali
  • servizi e impianti fissi dell’edificio a uso comune, per il disturbo all’interno dello stesso edificio
Esito · Differenza misurata di giorno e di notte, verifica delle soglie di applicabilità, giudizio di rispetto o superamento. Per i casi tra privati vedi Disturbo da rumore.
Fonometro su treppiede, calibratore e rapporto di misura con esito conforme
Come misuriamo e cosa ricevi
D.M. 16/3/1998 – Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico
Strumenti, correzioni e contenuti del rapporto di misura.
STRUMENTI E METODO
  • fonometro integratore di classe 1, con taratura periodica presso centro accreditato
  • calibrazione prima e dopo ogni ciclo di misura: la differenza non deve superare 0,5 dB
  • misure nei tempi di riferimento diurno e notturno, con tempi di osservazione rappresentativi del funzionamento della sorgente
  • correzioni di +3 dB ciascuna per componenti impulsive (KI), tonali (KT) e tonali in bassa frequenza (KB)
COSA RICEVI
  • rapporto di misura firmato dal Tecnico Competente in Acustica
  • punti di misura, date, orari e condizioni di funzionamento delle sorgenti
  • strumentazione utilizzata e certificati di taratura
  • livelli misurati e corretti, confronto con i limiti assoluti e differenziali
  • esito per ogni ricettore e, se necessario, indicazioni per ridurre il rumore e verifica dopo gli interventi

Come lavoriamo

1Sopralluogo
Sorgenti di rumore, ricettori più esposti e classe acustica dell’area secondo la classificazione comunale.
2Misure fonometriche
Rilievi diurni e notturni all’esterno e, per il criterio differenziale, all’interno delle abitazioni.
3Elaborazione
Correzioni per componenti impulsive e tonali, confronto con i limiti assoluti e differenziali.
4Rapporto
Documento firmato con esito per ogni ricettore, utilizzabile anche per Comune, SUAP o ARPAE.
5Interventi
Se i limiti non sono rispettati, indicazioni per ridurre il rumore e misure di verifica successive.
Da sapere · Questi rilievi riguardano il rumore verso l’ambiente e le abitazioni. L’esposizione al rumore dei lavoratori è un’altra valutazione, prevista dal D.Lgs. 81/2008: vedi Rilievi strumentali per la sicurezza sul lavoro.
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