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Rilievi strumentali

Rilievi strumentali per la valutazione dei rischi fisici e chimici: dai rilievi fonometrici più semplici fino alla progettazione di un piano di bonifica acustica.

fonometro

Misure fonometriche per la valutazione dell’esposizione dei lavoratori (Titolo VIII, Capo II, D.Lgs. 81/2008).
analizzatore di vibrazioni

Misure delle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e al corpo intero (Titolo VIII, Capo III).
campionatori

Campionamenti personali e ambientali di polveri, solventi, fumi e nebbie, con analisi di laboratorio (Titolo IX).

Le tre attività in dettaglio

Rumore
Titolo VIII, Capo II, artt. 187-198 D.Lgs. 81/2008

Il datore di lavoro valuta il rumore durante il lavoro e, se si può fondatamente ritenere che i valori inferiori di azione siano superati, ne misura i livelli con metodi e strumenti adeguati (art. 190, commi 1-3). Le misure seguono la norma UNI EN ISO 9612.

COSA MISURIAMO
  • livello di esposizione giornaliero LEX,8h e settimanale
  • pressione acustica di picco per il rumore impulsivo
  • livelli per macchina, postazione e fase di lavoro
  • verifica dell’attenuazione degli otoprotettori (art. 193)
VALORI DI RIFERIMENTO (ART. 189)
azione inferiore80 dB(A) · 135 dB(C)
azione superiore85 dB(A) · 137 dB(C)
valore limite87 dB(A) · 140 dB(C)
Il valore limite tiene conto dell’attenuazione dei DPI.
Cosa ricevi · relazione con le fasce di esposizione, la scelta degli otoprotettori, il programma di misure tecniche e organizzative (art. 192, comma 2) e le indicazioni per la sorveglianza sanitaria (art. 196).

Vibrazioni
Titolo VIII, Capo III, artt. 199-205 D.Lgs. 81/2008

La valutazione può partire dai dati di banche dati e costruttori; quando non sono sufficienti o affidabili si misurano le accelerazioni (art. 202). Le misure seguono le norme UNI EN ISO 5349 per il sistema mano-braccio e ISO 2631-1 per il corpo intero.

COSA MISURIAMO
  • accelerazione sui tre assi alle impugnature di utensili e attrezzature
  • vibrazioni ai sedili di veicoli, carrelli e macchine operatrici
  • tempi di utilizzo e calcolo dell’esposizione giornaliera A(8)
  • confronto tra macchine e indicazioni per la scelta di attrezzature a basse vibrazioni
VALORI DI RIFERIMENTO (ART. 201)
mano-braccio: azione2,5 m/s²
mano-braccio: limite5 m/s²
corpo intero: azione0,5 m/s²
corpo intero: limite1,0 m/s²
Su periodi brevi i limiti sono 20 m/s² (mano-braccio) e 1,5 m/s² (corpo intero).
Cosa ricevi · relazione con l’esposizione A(8) per mansione, il programma di misure per ridurre l’esposizione (art. 203) e le indicazioni per la sorveglianza sanitaria (art. 204).

Agenti chimici
Titolo IX, Capi I e II, D.Lgs. 81/2008

Il datore di lavoro valuta il rischio chimico (art. 223) e, salvo che dimostri con altri mezzi un adeguato livello di prevenzione, effettua misurazioni periodiche con metodiche standardizzate (art. 225, comma 2). La strategia di campionamento segue la norma UNI EN 689.

COSA MISURIAMO
  • campionamenti personali a flusso costante nella zona respiratoria, per il turno o le fasi più significative
  • polveri inalabili e respirabili (UNI EN 481), comprese polveri di legno e silice cristallina
  • solventi e vapori organici, fumi di saldatura e metalli, nebbie oleose
  • analisi presso laboratorio qualificato; fibre di amianto aerodisperse (Capo III)
VALORI DI RIFERIMENTO
valori limite di esposizione professionaleAllegato XXXVIII
agenti cancerogeni e mutageniAllegato XLIII
soglia di rischio “irrilevante per la salute”art. 224, c. 2
Il confronto con i valori limite si basa sulle concentrazioni medie ponderate sul turno.
Cosa ricevi · relazione con il giudizio di conformità ai valori limite, le misure tecniche e organizzative, la scelta dei DPI respiratori, la periodicità delle misure successive e le indicazioni per la sorveglianza sanitaria (art. 229).

Come si svolge un rilievo

1Sopralluogo e strategia di misura
Analisi del ciclo produttivo, delle mansioni, delle sorgenti e dei prodotti utilizzati; definizione dei gruppi omogenei di lavoratori e dei punti e tempi di misura.
2Misure in condizioni reali
Rilievi durante la normale attività lavorativa, con strumentazione tarata e secondo le norme tecniche di riferimento.
3Elaborazione dei dati
Calcolo dell’esposizione – LEX,8h per il rumore, A(8) per le vibrazioni, concentrazioni medie per gli agenti chimici – e confronto con valori di azione e valori limite.
4Relazione tecnica
Documento firmato con risultati, classificazione dei lavoratori, verifica dei DPI e indicazioni per il medico competente; i risultati confluiscono nel DVR.
5Misure di miglioramento
Programma di interventi tecnici e organizzativi per ridurre l’esposizione, fino alla progettazione della bonifica acustica.

Quando servono

Rumore e vibrazioniValutazione da ripetere con cadenza almeno quadriennale (art. 181, comma 2).
Agenti chimiciMisure ripetute periodicamente e ogni volta che cambiano le condizioni di esposizione (art. 225, comma 2).
Dopo un cambiamentoNuove macchine, nuovi prodotti o processi, cambi di layout o di organizzazione del lavoro.
Su indicazione del medicoQuando i risultati della sorveglianza sanitaria ne mostrano la necessità.
Da sapere · Le valutazioni dei rischi fisici devono essere programmate ed effettuate da personale qualificato nell’ambito del servizio di prevenzione e protezione, in possesso di specifiche conoscenze in materia (art. 181, comma 1). I risultati vanno riportati nel DVR.
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